Blog
Aprire un file P7M su Android e iPhone
Come leggere un file .p7m su Android e iPhone dal browser: selettore, condivisione dopo l’installazione, offline e limiti della revoca sul telefono.
- Pubblicato il
- Aggiornato il
Una fattura o un contratto firmato arriva mentre è fuori ufficio. Sul telefono il file .p7m non si apre con il lettore PDF di sistema. Android e iPhone sanno mostrare un PDF già estratto. Non sanno aprire la busta CAdES che lo contiene. Può comunque leggerlo dal browser, con un percorso diverso su Android e su iPhone. La differenza riguarda la condivisione, non il valore del documento.
Prenda fattura-2026-014.xml.p7m, allegata a un messaggio e salvata in Download o in File. Il lettore non usa il nome per decidere il formato. Se il contenuto è una fattura elettronica italiana, ne prepara una vista ordinata. Se è un PDF, ne mostra le pagine. In entrambi i casi il file resta sul telefono durante la lettura.
Salvare l’allegato giusto
Prima di aprire il lettore, salvi il file che contiene il documento.
- Su Android, nell’app di posta, scarichi l’allegato nei Download. Se il gesto “Apri con” propone solo app non adatte, scelga Salva e passi al browser.
- Su iPhone, in Mail tenga premuto l’allegato e scelga Salva in File. Safari non riceve il file dal menu Condividi del lettore.
- Se il messaggio è una PEC, non salvi
daticert.xmle non salvismime.p7s. Quei file descrivono la trasmissione o la firma del gestore. Il documento del mittente è il.p7mdentro il messaggio originale. I dettagli sono nella guida sugli allegati P7M nella PEC.
Alcune poste aziendali bloccano il download nell’app. In quel caso apra la webmail dal browser e salvi l’allegato da lì. Inoltrare il messaggio a una casella personale sposta anche i dati del documento: lo faccia solo se la sua organizzazione lo consente.
Leggere dal browser, senza installare
- Apra Chrome su Android, oppure Safari su iPhone, all’indirizzo del lettore.
- Attenda il caricamento della pagina. Al primo accesso serve la rete.
- Tocchi il comando per scegliere il file e selezioni
fattura-2026-014.xml.p7m. - Legga l’anteprima e i dati dei firmatari. L’anteprima non richiede un account e non richiede un pagamento.
- Se deve salvare l’XML originale, un allegato interno o una copia PDF di stampa, il lettore chiede una licenza. I piani sono su Prezzi.
L’elaborazione avviene nel browser del telefono. Il documento non viene caricato su un server per essere letto. Questo vale sia per il PDF sia per la fattura. La vista FatturaPA mostra cedente, cessionario, righe, IVA e pagamenti riportando gli importi dall’XML, senza ricalcolarli e senza inviare la fattura al Sistema di Interscambio. Per il dettaglio dei campi usi la guida leggere una fattura .xml.p7m.
Il file può arrivare fino a 100 MB. Oltre 50 MB il lettore avvisa. Su un telefono con poca memoria chiuda le altre schede. Per disegni molto pesanti il Mac resta più comodo: la guida aprire un P7M su Mac usa lo stesso lettore, con il Finder al posto del selettore del telefono.
Condivisione su Android, dopo l’installazione
La voce nel menu Condividi non compare solo perché ha visitato il sito. Il manifest pubblico del sito non dichiara un bersaglio di condivisione. La sequenza è questa.
- Apra il lettore in Chrome e attenda che la pagina segnali la disponibilità offline. In quel momento il browser passa al manifest locale e il service worker controlla la pagina.
- Installi il lettore quando Chrome mostra il comando di installazione, oppure da “Installa app” o “Aggiungi a schermata Home”.
- Dall’app di posta condivida un solo file
.p7me, se compare, scelga Lettore P7M. - Il service worker tiene il file in memoria per circa due minuti, senza scriverlo in IndexedDB, nella cache offline o su un server, poi il lettore lo apre.
Se condivide più file, se il file supera 100 MB o se la consegna non riesce, il messaggio invita ad aprire il file dal lettore. Non è un guasto del documento. Su iPhone e iPad questo percorso non esiste: Safari non offre il bersaglio di condivisione, e aggiungere l’icona alla Home non lo crea. Il percorso iPhone resta Salva in File e poi il selettore in Safari.
L’apertura da file associati, quando il browser la supporta, è un gesto di Chromium. Non conti su di essa per un iPhone aziendale.
Offline: che cosa resta sul telefono
Dopo il primo caricamento andato a buon fine, le pagine e le risorse pubbliche possono essere usate senza rete. Può allora selezionare un .p7m ancora presente sul dispositivo e leggerne il contenuto. La cache non conserva i documenti aperti. Chiudere la scheda non lascia una copia consultabile in seguito: per rileggere serve di nuovo il file.
La revoca può risultare non disponibile offline, anche se integrità e anteprima sono già visibili. Un esito mancante non diventa un esito positivo. Per autorizzare uno scaricamento o una stampa in PDF serve la connessione. Il codice licenza, se lo ha già attivato, resta nel browser finché non lo rimuove Lei, ma il controllo che autorizza l’esportazione usa la rete.
Firme annidate e fatture sul piccolo schermo
Un nome atto.pdf.p7m.p7m indica più livelli. Il lettore li mostra separati. Non li fonde in un solo documento firmato. Le controfirme restano non verificate. Se i livelli superano il massimo ammesso, l’apertura si interrompe con un messaggio sulle firme annidate, non con un PDF parziale.
Nella fattura controlli partita IVA, tipo documento, ritenuta, cassa e IBAN prima di autorizzare un pagamento. Gli allegati interni all’XML, se presenti, si scaricano con la licenza. Quelli compressi restano nel formato compresso, senza decompressione automatica. Un allegato illeggibile resta comunque nell’XML originale.
Se il telefono dice che il file non sembra un P7M, guardi la guida il file P7M non si apre. Le cause più frequenti sono un download troncato, un PDF rinominato o un Base64 non standard.
Esempio: la fattura arriva alle 18
Sono le 18 e il fornitore invia fattura-2026-014.xml.p7m, circa 180 KB. Sul telefono Android apra il messaggio, salvi l’allegato nei Download e non tocchi “Apri con” se le propone un lettore PDF. In Chrome vada al lettore, scelga il file e attenda la vista della fattura. Controlli il totale e l’IBAN prima di inoltrare uno screenshot a chi paga: lo screenshot non è la busta e non è l’XML.
Se ha già installato il lettore dopo la preparazione offline, può invece condividere quel singolo file dal menu di posta. Se la voce non compare, non reinstalli a caso: apra il lettore, attenda la disponibilità offline e riprovi, oppure torni al selettore. Un secondo allegato nella stessa condivisione viene rifiutato. Lo apra da solo.
Sull’iPhone di un collega la stessa mail va salvata in File e aperta da Safari. L’icona in Home, se l’ha aggiunta, è solo una scorciatoia al sito. Non fa comparire Lettore P7M tra le destinazioni di Condividi. Se il collega è in treno senza rete, la lettura del file già salvato funziona solo se il sito era stato caricato prima, con la gestione locale attiva. La revoca può restare non disponibile fino al rientro della connessione. L’esportazione dell’XML attende la rete e la licenza.
Domande frequenti
Devo installare un’app dallo store?
No. Può leggere il file nel browser, senza account. L’installazione sulla schermata Home è facoltativa e, su Android, è il passaggio che può abilitare la condivisione.
La condivisione funziona anche su iPhone?
No. Il menu Condividi di iPhone e iPad non consegna il file al lettore. Salvi l’allegato in File e lo selezioni da Safari.
Posso aprire un P7M senza connessione?
Dopo il primo caricamento, se la gestione locale è attiva, può scegliere un file ancora presente sul telefono. I documenti non restano in cache. La revoca può risultare non disponibile e l’esportazione richiede la rete.
Il lettore firma i documenti dal telefono?
No. Questa guida riguarda la lettura. Per firmare serve un certificato rilasciato da un prestatore qualificato, con lo strumento previsto da quel prestatore.
Che cosa fare del file letto
Usi il telefono per leggere e per controllare firmatario e stato del certificato. Conservi il .p7m originale. Se l’esito della revoca è ambiguo, non lo interpreti da solo: la guida firma scaduta o revocata distingue una data dichiarata da una prova temporale verificata. Per una firma da apporre, e non da leggere, parta da come ottenere la firma digitale.